BIG ONE Project
Pink Floyd cover band
THE WALL Anniversary
1979-1989-2009
21 luglio 2009 ore 21:30
Devo confessarlo: prima dell’inizio dello spettacolo ero scettico: come sarà una cover band dei Pink Floyd? Riusciranno a trasmettere le stesse emozioni e lo stesso spirito visionario degli originali? Purtroppo sono nato troppo tardi per poter vedere i veri Pink Floyd dal vivo. L’unico modo, oggi, per poter ascoltare in sede live le loro musiche è questo!
L’inizio promette bene, a parte qualche piccolo problema nel sound troppo distorto e marcato del basso (forse avvertito maggiormente dal fatto che mi trovavo in una posizione laterale più vicina all’amplificatore del basso rispetto a quello delle chitarre). Problema che viene abilmente risolto dal tecnico audio dopo poche canzoni. Questi ragazzi ci sanno fare! Il sound e le voci sono eccezionali, in particolare ascoltando il chitarrista sembra proprio di sentire Gilmour e il bassista non sfigurerebbe in coppia con Roger Waters. La performance ricalca fedelmente l’impatto degli originali, il cui confronto è ovviamente dovuto.
La prima parte del concerto procede molto bene con le canzoni tratte da The Wall. Dopo una breve pausa si riprende con una selezione di canzoni tra le più apprezzate dai fan. Canzoni del calibro di “Money“, “Time“, “Eclipse“, “I Wish you Where Here“, “On the Turning Away” e l’immensa “Shine on You Crazy Diamond“. Questa serie conferma la bravura di tutti i membri del gruppo, mettendo in risalto ogni singolo componente. Veramente emozionanti le due bravissime coriste, che lasciano un’ottima impressione. La ripresa e finale, con gli ultimi pezzi tratti dalla seconda parte di The Wall, conclude degnamente uno splendido spettacolo di oltre due ore e mezza. I musicisti e il pubblico avrebbero continuato volentieri, se non fosse stato per l’orario fuori limite (oltre mezzanotte). Tutto il concerto è stato ottimamente condito dagli effetti luminosi e dai video originali dei Pink Floyd, anche tratti dal film The Wall. Degna di nota l’attrezzatura tecnica di alto livello con cui si esibiscono i Big One.
Unica nota negativa è proprio la location dell’Arena: per simili concerti avere la plaeta con i posti a sedere è un limite che viene pagato con la “freddezza” del pubblico, spesso troppo distaccato durante l’esecuzione dei pezzi. Ma la band è rimasta entusiasta dai numerosi, lunghissimi e meritatissimi applausi.
Quindi tutto è bene quel che finisce bene: scetticismo eliminato e piena soddisfazione per l’aver finalmente sentito queste canzoni eseguite dal vivo. Del resto è oramai necessario rendersi conto che i Pink Floyd sono leggenda, mito. Gli originali hanno ceduto il passo alle cover che nel tempo (si spera nei secoli) continueranno a trasmettere ai posteri le eccezzionali creazioni di una delle band simbolo del novecento. Se dei secoli scorsi possiamo apprezzare Mozart e soci con le orchestre, nel futuro continueremo ad apprezzare i Pink Floyd con le cover band che riusciranno a mantenere vivo il loro nome e la loro musica.
Setlist completa non disponibile

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